Siamo a metà anno, è tempo di bilanci. Siamo certi che il vostro sia positivo, ma forse si potrebbe fare di più… quanto incidono le giacenze sul vostro stato patrimoniale? Qual è l’indice di rotazione del vostro magazzino?
La tendenza a privilegiare l’ultima moda, nuovi modelli e design unita a quella di spingere i consumatori con pre-collezioni, edizioni limitate ed altri stimoli rischia di fare crescere in maniera incontrollata campionari, invenduto, resi, fine assortimento.
L’alternativa più semplice è quella di operare una svalutazione dei prodotti, vendendo la merce in stock, anche se ciò significa ottenere un ricavo molto basso con il rischio di perdere il controllo sulla destinazione finale dei prodotti. Un’altra soluzione è lo spaccio aziendale o la presenza nei vari Factory Outlet Center sorti su tutto il territorio nazionale.
Ma non sono soluzioni adatte per tutte le aziende: lo spaccio aziendale ha costi fissi di gestione e una clientela geograficamente limitata; i FOC o le vendite on line richiedono il riconoscimento di royalty e volumi adeguati di merci.
C’è infine un problema di opportunità rispetto al main market dell’azienda, composto dai negozi al dettaglio, perché vendere i propri prodotti in un outlet può ledere le vendite dei concessionari di zona.
OutleTour, il Temporary Outlet Italiano, consente, senza danni per il mercato principale, lo smaltimento dei surplus produttivi, attivando nuovi mercati di sbocco.
L’idea di base è semplice, come sono spesso le buone idee: il format di OutleTour è quello di un outlet che occupa, per un periodo di tempo determinato e limitato, un luogo altamente rappresentativo quale uno spazio fieristico, sinonimo di commercio e occasioni speciali di scambio e affari.
Con OutleTour l’azienda realizza un cash flow positivo, immediatamente quantificabile, proveniente dalla vendita diretta al pubblico.
Anche un produttore o un grossista può vendere al dettaglio in occasione di OutleTour; dovrà semplicemente certificare gli incassi con l'emissione di fattura, ricevuta o scontrino fiscali. Non è necessario portare il registratore di cassa, basta rilasciare una fattura o ricevuta fiscale da registrare al termine della manifestazione nei libri contabili.
Perchè immobilizzare grandi risorse per canali di vendita fissi o di terzi, quando con poco sforzo e un piccolo investimento potete realizzare un guadagno immediato.
Scegliere di essere protagonisti di OutleTour, il nuovo modo di fare outlet!
La tendenza a privilegiare l’ultima moda, nuovi modelli e design unita a quella di spingere i consumatori con pre-collezioni, edizioni limitate ed altri stimoli rischia di fare crescere in maniera incontrollata campionari, invenduto, resi, fine assortimento.
L’alternativa più semplice è quella di operare una svalutazione dei prodotti, vendendo la merce in stock, anche se ciò significa ottenere un ricavo molto basso con il rischio di perdere il controllo sulla destinazione finale dei prodotti. Un’altra soluzione è lo spaccio aziendale o la presenza nei vari Factory Outlet Center sorti su tutto il territorio nazionale.
Ma non sono soluzioni adatte per tutte le aziende: lo spaccio aziendale ha costi fissi di gestione e una clientela geograficamente limitata; i FOC o le vendite on line richiedono il riconoscimento di royalty e volumi adeguati di merci.
C’è infine un problema di opportunità rispetto al main market dell’azienda, composto dai negozi al dettaglio, perché vendere i propri prodotti in un outlet può ledere le vendite dei concessionari di zona.
OutleTour, il Temporary Outlet Italiano, consente, senza danni per il mercato principale, lo smaltimento dei surplus produttivi, attivando nuovi mercati di sbocco.
L’idea di base è semplice, come sono spesso le buone idee: il format di OutleTour è quello di un outlet che occupa, per un periodo di tempo determinato e limitato, un luogo altamente rappresentativo quale uno spazio fieristico, sinonimo di commercio e occasioni speciali di scambio e affari.
Con OutleTour l’azienda realizza un cash flow positivo, immediatamente quantificabile, proveniente dalla vendita diretta al pubblico.
Anche un produttore o un grossista può vendere al dettaglio in occasione di OutleTour; dovrà semplicemente certificare gli incassi con l'emissione di fattura, ricevuta o scontrino fiscali. Non è necessario portare il registratore di cassa, basta rilasciare una fattura o ricevuta fiscale da registrare al termine della manifestazione nei libri contabili.
Perchè immobilizzare grandi risorse per canali di vendita fissi o di terzi, quando con poco sforzo e un piccolo investimento potete realizzare un guadagno immediato.
Scegliere di essere protagonisti di OutleTour, il nuovo modo di fare outlet!

